BACK TO SCHOOL - QUALE SPORT FARGLI PRATICARE?

I nostri figli stanno per tornare a scuola e durante l’anno scolastico li vedremo crescere sotto l’aspetto fisico e biologico, intellettivo ed emozionale.

Dal punto di vista fisico, il potenziale genetico di cui ogni soggetto dispone si evolve secondo le tappe auxologiche, basate su un’alternanza tra aumento della struttura e quella del peso del soggetto.

Molti sono gli stimoli che possono influenzare lo sviluppo di un bambino: il movimento è tra quelli più importanti. Proprio grazie al movimento si strutturano e si affinano gli schemi che il bambino utilizzerà per tutta la sua vita: sia quelli dinamici (camminare, correre, saltare, lanciare) che quelli statici (piegare, flettere, oscillare…).

Lo sport è determinante per uno sviluppo adeguato della colonna vertebrale e di tutto il corpo e, oltre all’educazione fisica scolastica, tutti i ragazzi dovrebbero fare sport regolarmente.

Ma come scegliere lo sport giusto per loro? Quali sono i criteri da seguire?

Non esiste lo sport perfetto! Ogni attività ha dei punti positivi e altri negativi.

La scelta dell’attività sportiva per i nostri ragazzi è generalmente il frutto di un compromesso tra le inclinazioni del bambino e le esigenze di noi genitori. Ma in realtà dovrebbe tenere conto dell’età e soprattutto delle caratteristiche fisiche di chi la pratica.

Per fare la scelta giusta è quindi importante, oltre a seguire le regole scritte dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), programmare una VISITA DAL FISIATRA che, sulla base delle eventuali criticità fisiche (piede piatto, scogliosi…), può darvi delle preziose indicazioni.

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Nell’attesa vi segnaliamo qui di seguito i consigli dati dall’AIF – Associazione Italiana Fisioterapisti in merito al RITORNO A SCUOLA DELLA SCHIENA:

Durante lo sviluppo la crescita avviene in modo sfalsato tra la parte destra e sinistra del corpo, comportando un’asimmetria temporanea negli arti, di solito annullata nel giro di 6 mesi.

Attenzione quindi all’uso di rialzi in questa fase di crescita.

Ogni fase dello sviluppo presenta un tipo di accrescimento diverso con problemi differenti: è un concetto che genitori/insegnanti dovrebbero tener presente così da evitare inutili allarmismi.

Qualora il bambino/ragazzo mostrasse un accrescimento scorretto o presentasse segni o sintomi sospetti, si consiglia una prima valutazione da uno specialista del settore (medico e/o fisioterapista). La valutazione e la diagnosi precoce sono essenziali per ridurre al minimo l’entità del potenziale problema.

Bisogna inoltre tenere sempre presente che ogni intervento sullo sviluppo del bambino sarà tanto più efficace quanto più rispettoso della sua psiche e del suo contesto sociale.

Di seguito descriviamo alcuni tra i problemi più comuni della colonna vertebrale, con una serie di suggerimenti su come agire in caso di dubbi.

  1. IL MAL DI SCHIENA:

I ragazzi, come gli adulti, possono incorrere in dolori lombari non derivanti da un problema serio. In questo caso si devono ricercare i fattori di rischio che possono aumentare una piccola disfunzione o un’infiammazione di un tessuto (ossa, muscoli, legamenti, tendini, nervi, ecc.) e generare dolore.

Quest’ultimo può essere provocato da cause diverse: nella fase dello sviluppo gli adattamenti posturali sono soggetti a continui cambiamenti dettati da fattori biologici, psicologi o sociali e numerosi studi hanno esplorato i fattori a rischio che possono aggravare o generare mal di schiena.

L’inattività e la partecipazione ad attività sportive molto intense potrebbero essere compresi tra i fattori di rischio.

Come anche una postura seduta scorretta! Questa si sa per certo che scatena dolori lombari nell’adulto, ma anche nei bambini.

Attenzione alla postura dei nostri ragazzi sui banchi di scuola, ma anche alla postazione di studio e davanti alla tv.

Quando il bambino è seduto deve mantenere una posizione dritta della colonna vertebrale. Per permetterglielo l’altezza di banchi e sedie deve essere proporzionata a quella del bambino che li usa. 
Insegnanti e genitori devono correggere la postura anche quando i ragazzi utilizzano apparecchi elettronici per studiare, comunicare o giocare.

ATTENZIONE: se il mal di schiena è estremamente intenso, se coinvolge anche le gambe, se dura oltre 20-30 giorni, allora sarà importante rivolgersi ad uno specialista di problemi della colonna per fare le opportune valutazioni.

  1. LA SCOLIOSI:

Per scoliosi si intende una deformazione tridimensionale della colonna vertebrale.

La scoliosi più diffusa (più dell’80% dei casi) è quella “idiopatica”, cioè quella di cui non si conosce la causa e che sembra essere determinate da un insieme molto variabile di fattori, tra cui quelli di tipo genetico.

E’ importante individuare la scoliosi sul nascere per ridurre il suo progressivo aggravarsi e avviare al trattamento precoce i soggetti a rischio.

E’ buona abitudine controllare periodicamente la postura, soprattutto nei periodi della crescita che corrispondono alla fase potenzialmente più pericolosa per l’insorgenza di questa patologia: nelle femmine all’incirca nel periodo delle prime mestruazioni e nei maschi nella fase del cambio di timbro della voce.

Occorre sottolineare che il nuoto NON risulta essere efficace nella prevenzione/cura della scoliosi.

  1. GLI ATTEGGIAMENTI SCOLIOTICI:

Gli atteggiamenti scoliotici sono delle alterazioni della forma del tronco non strutturate, questo significa che non dipendono da una deformazione delle vertebre. Per questo le indicazioni sono di non imporre al soggetto un trattamento sanitario ma di orientarlo solo a uno stile di vita più attivo, per migliorare la funzione della muscolatura di sostegno. Fare sport è utile per rendere più efficienti i sistemi di controllo posturali.

  1. IL DORSO CURVO:

Il dorso curvo è un differente tipo di deviazione vertebrale: il tratto dorsale della colonna si flette eccessivamente in avanti e modifica la normale conformazione della colonna vertebrale.

Il trattamento per la forma più comune (quella idiopatica) consiste in un programma di esercizi specifici organizzati allo scopo di migliorare la resistenza muscolare, l’elasticità della colonna e la coordinazione motoria.

E’ inoltre molto importante sforzarsi di modificare le posizioni utilizzate nella vita quotidiana.

ATTENZIONE: non confondere la postura in cifosi e chiusura di spalle, assunta occasionalmente, con una patologia seria, anche se un continuo atteggiarsi in flessione dorsale potrebbe creare le basi di una futura rigidità. E’ importante sempre considerare eventuali problemi psicologici o sociali che portano il ragazzo a “chiudersi in se stesso”.

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